Bilancio del workshop del 9 Giugno 2009 – Michele Ziosi: intervista a ‘Quotidiano Energia’
Stazioni di servizio, un futuro multy-fuel
Ziosi (NGV System): sviluppo rete problema e opportunità per il metano auto. Dialogo con i retisti
di s.d.c.
Roma, 18 giugno - Rete carburanti: poche ma stimolanti parole del presidente, Antonio Catricalà, nella relazione annuale dell’Antitrust. Dito alzato contro le Regioni che “a dispetto della liberalizzazione nazionale” non autorizzano impianti se non dotati anche di pompe gpl o metano. Insomma, i carburanti alternativi usati come freno al mercato. Ne parliamo con Michele Ziosi, Direttore NGV System Italia, l’Associazione nazionale dell’industria dell’autotrazione a metano, che di recente ha organizzato un convegno a Roma con il Gruppo Italia Energia (QE 11/6).
“Non mi permetto di commentare la valutazione del presidente Catricalà, non so dire se questo obbligo distorce il mercato di benzina e diesel, certo occorre valutare bene il trade off di questo vincolo che, in effetti, può allargare quello del metano per autotrazione (e ci sono mille buoni motivi perché ciò avvenga) anche se un divieto è sempre in contraddizione con il mercato. Certo e’ che il futuro delle stazioni di servizio è certamente il multy-fuel”.
D. Qual è il bilancio del confronto che si è svolto la scorsa settimana a Roma?
R. “La numerosità e la qualità dei partecipanti ha fatto emergere una diversa attenzione, non di maniera, ma convinta e attenta sulle opportunita economiche, sociali ed ambientali che il metano rappresenta nel mondo dei trasporti. Lo studio a base dell’incontro, realizzato da Nomisma Energia, ha evidenziato come, dandole il giusto impulso, il valore aggiunto della filiera industriale del metano per auto può crescere entro il 2014 fino a raggiungere i 4 miliardi di euro (contro gli attuali 1,5) e l’occupazione arrivare a circa 25.000 addetti, quasi il triplo rispetto ad oggi (8.000). Ottimizzando il sostegno da parte delle istituzioni a un settore che è in forte aumento (la quota sul totale del mercato italiano è passata dallo 0,96% del 2005 al 3,66 % del 2008) si potrà inoltre arrivare ad un incremento del gettito fiscale da 400 milioni a 1,2 miliardi di euro. Insomma, si è toccato con mano quanto questa industria può dare per una uscita più veloce e “verde” dalla crisi”
“Con un occhio al futuro: il metano come ponte verso soluzioni come il biometano, le miscele metano/idrogeno e biometano/idrogeno. Investire nelle infrastrutture del metano per auto oggi significa anche investire nel “futuro rinnovabile”.
D. Da parte di alcuni è stata notata l’assenza dei “retisti” tra i relatori
R. “L’incontro era stato pensato e organizzato per creare un confronto diretto tra il Consorzio e gli associati con i decisori pubblici. Confronto diretto e trasparente, al quale tutti hanno potuto assistere. Con i “retisti/distributori” abbiamo un dialogo costante sia sui tavoli istituzionali che tecnici. Credo che in certe occasioni sia bene parlare uno alla volta, altrimenti è forte il rischio di creare confusione e dare ai decisori messaggi contraddittori. Spesso gli eventi del nostro settore sono poco costruttivi, con tutti che parlano di tutto ripetendo le stesse cose. In questo caso abbiamo cercato di essere concreti e costruttivi incentrando il dibattito sullo studio di un Istituto di ricerca indipendente. Con la stessa formula siamo pronti ad organizzare altri eventi assieme alle associazioni nei prossimi mesi, man mano che avanza il dibattito. Associazioni che ringrazio di cuore per i complimenti rivolti all’evento di Palazzo Marini”.
D. Per il sostegno al settore lei ha parlato di “giusto impulso”; a cosa si riferisce?
R. “Politiche di incentivazione per il rinnovo del parco circolante con auto a metano sono ancora indispensabili per lo sviluppo del mercato, e abbiamo riconosciuto quanto fatto negli scorsi mesi. Quello che e’ stato chiesto, all’ unisono, e accolto dalle Istituzioni presenti come uno stimolo, è la necessità di rendere più agevole l’iter amministrativo oggi necessario per l’apertura di un distributore stradale, di favorire la diffusione di veicoli a metano nelle flotte della P.A. e del trasporto pubblico e di varare un programma ambizioso per la diffusione della rete dove oggi questa è assente o carente, in particolar modo sulle autostrade. Tutti i Ministeri intervenuti, dell’ Ambiente, dello Sviluppo Economico, dell’ Interno hanno evidenziato grande conoscenza dei vincoli allo sviluppo ma anche di chiarezza delle azioni da intraprendere”.
D. Ma, in fondo, è la rete il vero problema?
R. “Lo dimostra lo studio di Nomisma: lo sviluppo della rete è il problema e l’opportunità. Il metano e’ un’alternativa reale e concreta al petrolio e risponde ad un’esigenza crescente del nostro mercato che quest’anno dovrebbe chiudere con un aumento del 20% delle vendite. Qualcuno dei relatori ha rilevato che abbiamo in media nel nostro Paese una stazione di rifornimento ogni 700 vetture. Il traguardo, ritenuto congruo, è arrivare al rapporto di 1 a 300. Poi è stato anche fatto notare che in questo momento sia i mercati dei carburanti, che dell’elettricità che del metano civile e industriale sono tutti in calo di domanda; l’unico mercato energetico che cresce è il nostro. Ci sarà un motivo”.
Potete scaricare l’intervista originale qui:
Michele Ziosi: intervista a ‘Quotidiano Energia’ (file .pdf - 1 Mb)
____________________________________________________________
English Version























